Stufe e
Caminetti
a Trento

scritta

 

agevolazione-fiscaleIn passato questa detrazione era pari al 55% e la scadenza delle detrazioni è stata in più occasioni  prorogata. L’ultima modifica normativo era stata introdotta con il Dl 4 giugno 2013, n. 63 (convertito con  modifiche in Legge 90/2013), che oltre ad aver aumentato la percentuale detraibile dal 55% al 65% aveva  anche stabilito un'ennesima proroga, al 31 dicembre 2013 (30 giugno 2014 per i condomini).  La legge di stabilità 2014 ha ulteriormente prorogato la scadenza della detrazione, con le seguenti criteri: detrazione pari al 65%, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014 (30 giugno 2015  per i condomini);   a partire dalle spese sostenute del 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 la  detrazione scenderà al 50%, (30 giugno 2016 per i condomini).  Rammentiamo che possono beneficiare di questa detrazione anche le caldaie a biomassa, purché siano  rispettati i requisiti previsti dall’Art. 1 comma 2 del DM 11 marzo 2008 così come modificato dal DM 26  gennaio 2010 che così recita:
“2. Fermo restando quanto disposto al comma 1, qualora l’intervento realizzato ai fini  dell’applicazione del comma 344 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2007, includa la  sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore  alimentati da biomasse combustibili, i medesimi generatori di calore alimentati da biomasse  combustibili devono contestualmente rispettare le seguenti ulteriori condizioni:  
a) avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea  UNI-EN 303-5;
b) rispettare i limiti di emissione di cui all’allegato IX alla parte quinta del decreto legislativo  3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni, ovvero i più restrittivi limiti fissati da  norme regionali, ove presenti;
c) utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell’allegato X alla  parte quinta del medesimo decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 , e successive modifiche e integrazioni;
d) sia garantito, per i soli edifici ubicati nelle zone climatiche C, D, E e F, che i valori della  trasmittanza (U) delle chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, considerando le parti trasparenti e/o opache che le compongono, che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati, rispettino i limiti massimi riportati nella tabella 4.a di cui all’articolo 4, comma 4, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 (1);
e) i soggetti che intendono avvalersi delle detrazioni fiscali relative alle spese sostenute per la  sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore  alimentati da biomasse combustibili, dichiarano il rispetto dei predetti requisiti in sede di  trasmissione all’Enea della documentazione prevista all’art. 4 del decreto del Ministro  dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, del 19febbraio
2007 e successive modificazioni.”
 
Attenzione: il Decreto fa riferimento alla precedente versione della norma EN 303-5 perché al momento  della sua entrata in vigore la classe qualitativa 3 era la migliore. Tenuto conto che norma UNI EN 303- 5:2004 non esiste più e che la nuova UNI EN 303-5:2012 prevede che migliore classe qualitativa  corrisponde alla 5, abbiamo avanzato il quesito all’ENEA Unità Tecnica Efficienza Energetica, affinché si  faccia parte diligente presso il Ministero dello Sviluppo Economico per una tempestivo aggiornamento del  decreto.

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